Strumenti personali
Tu sei qui: Portale All MTB Tracks Calto Callegaro, Fasolo, Cornoleda, Muro, 7 guadi

Calto Callegaro, Fasolo, Cornoleda, Muro, 7 guadi

creato da francesco ultima modifica 02/11/2009 00:13

 

Lunghezza: 20.1 km

Dislivello: 550 metri

Difficoltà: OC+ (gradi C.A.I)

 

more info e traccia GPS

Cartina (google maps)

 

 


Si parte da Valsanzibio, precisamente da via Ventolone (frantoio colli del Poeta), una laterale di via Regianziane (vedi mappa). Una volta presa via Ventolone salire dritti per lo sterrato che si incrocierà alla prima curva a gomito ad appena 700 metri dall'inizio della via.

Questo sterrato detto Calto Callegaro, che sale grosso modo parallelo ai sette guadi, non è molto impegnativo a livello fisico, tuttavia dopo settimane di pioggia, frequenti in Autunno, il fondo diventa fangoso e anche piccole salite diventano pesanti. Dicono, ma di questo non sono molto sicuro, che i veri sette guadi siano appunto questi perché lungo il percorso si incrociano parecchi tagli d'acqua e lo sterrato in genere, sopratutto a metà, sembra un'acquitrino (foto). Veri e propri "Guadi" quindi.

 


Alla fine si ricongiunge con i ben più POP sette guardi. E dopo 100 metri dal ricongiungimento tra i due Sette Guadi, una volta arrivati su asfalto, girare a dx e seguire la strada che porta verso Fattoria (ora si chiama Enoteca, pardon) monte Fasolo. Quindi dopo 400 metri dalla fine dei sette guadi prendere il sentiero del Monte Fasolo - vedi mappa.

Dopo 1,7 km di sterrato, all'altezza del cartello illustrativo sui sentieri del Parco Colli, prendere la strada che cade subito a sx del suddetto cartello e scendere, dapprima su sottobosco e poi a fianco di un vigneto. Alla fine di quest'ultimo prendere a dx un sentiero (sigle track) che sembra il greto di un torrente - fondo molto giaioso. I primi 100 metri sono abbastanza agili su roccie, ma agili. Circa a metà la discesa si fa complicata e ripida su massi sconnessi e scalini abbastanza alti (vedi foto) e il consiglio, quasi imperativo categorico, è scendere dalla sella. Il tratto problematico dura circa una trentina di metri.




Nel momento in cui la pendenza di fa più umana e il fondo dolce c'è un bivio: a dx si ritorna su (dove non so) a sx si passa in un prato e poi a fianco di una casa e si arriva su asfalto nelle vicinanze di Fontanafredda. Questo tratto di sentiero non codificato dalle mappe a nostra disposizione, è stato battezzato il sentiero del fiume morto o Stambecco, ed è il modo più veloce a nostro avviso per scendere dal Fasolo verso Fontafredda. Si scende di 200 metri in meno di 1 km. Sotto sotto un sentiero merdoso, tuttavia qualche tratto è interessante.

Una volta su asfalto, girare a sx verso il BIG centro di Fontanafredda, amena frazione di Cinto Euganeo. Alla prima rotonda prendere la sx e salire il piccolo dosso che porta appunto a Cinto. Arrivati là, avevamo pensato di andare a verificare la possibilità di fare il sentiero del Monte Cinto, seguendo l'itinerario gentilmente creato dall'Ente Parco Colli, ma abbiamo concluso che la cosa è impossibile, troppo ripido e stretto. Lo si può solo fare a piedi o eventualmente in discesa downhill, tuttavia non avendolo provato tutto non garantiamo.

Affranti per non essere potuti andare in mezzo al bosco del monte Cinto, abbiamo optato per Cornoleda. Quindi davanti alla chiesa di Cinto prendere ovviamente la via Cornoleda e procedere dritti fino alla chiesa di Cornoleda (foto).




Qua, dopo aver ricaricato la borraccia, siamo andati a destra e abbiamo seguito il pendio del Monte Gemola. Sarà anche su asfalto, ma questo tratto è veramente piacevole: tutto sali scendi e il panorama è veramente appagante. Questo intermezzo musicale dura circa 2 km, fino cioè al bivio con via Gemola. Qua girare a sx e salire fino al cartello del Sentiero Atestino (200 metri) qua seguire la direzione indicata, girando quindi a dx su sterrato. Dopo 700 metri di discesa su sterrato, su asfalto girare a sx per via Muro e proseguire sempre dritti (vedi mappa) per 600 metri e poi prendere in località Muro lo sterrato che risale il colle (molto duro ma non impossibile) 180 metri di dislivello per 1,3 km con una sola rampetta abbastanza ostica. All'unico bivio, che incontrerete verso la fine della salita, tenere la dx e dopo appena 200 metri dal suddetto bivio arriverete ad una sbarra. Passateci sotto e vi troverete davanti ai sette guadi e da qui scendete.

Secondo me l'ultimo tratto di sterrato che abbiamo illustrato, quello che da località Muro risale fino al monte Fasolo, vale molto di più se fatto in discesa.

p.s: per consultare tutti i dati dalla grafica sottostante, navigate tra "photos" "stats" e "full"


 

Calto Callegaro, Fasolo, Fontanafredda, Cornoleda, Fasolo, 7 guadi at EveryTrail

 

 

Azioni sul documento