Atestina&Coppacolli
Lunghezza: 21,5 km
Dislivello complessivo: 830 metri
Cartina Integrale del sentiero in PDF
Oggi siamo andati a visitare il versante merdionale dei Colli Euganei. Quello che ha il fascino e il colori della Provenza con i suoi pendii dolci e assolati.
Ci sono solo due percorsi segnati sui Colli Euganei: la Transeuganea e il Sentiero Atestino. Oggi abbiamo provato quest'ultimo e siamo riusciti a perderlo (non è che i cartelli si sprechino!) nelle vicinanze di Arquà e qui siamo stati fagocitati dalla folla e dai sbandieratori confluiti per festeggiare la Ciuggiola. Venti minuti per oltrepassare il muro di villeggianti.
L'itinerario deve perciò considerarsi un ibrido: i primi km sono del sentiero Atestino, poi visita culturale al centro di Arquà e alla casa del Poeta Petrarca, salita al Monte Fasolo e discesa (gran discesone!) a Valsanzibio per il percorso della Coppa Colli che si terrà domenica 12/10. Numerosi sono quindi gli spunti di riflessione. Ma partiamo dall'inizio.
Il Sentiero Atestino inizia appena fuori il centro di Battaglia, seguendo Via Valli Valsanzibio o Francesco Petrarca (a seconda del comune). La partenza è ben segnalata da un cartellone in cui si spiega l'itinerario (vedi grafico sotto). I primi 3,5 km sono pianeggianti e piacevolmente immersi nella naturaleza euganea. Ottimi da fare anche a piedi. Qua basta seguire le indicazioni che sono abbastanza frequenti e visibili.
All'altezza del Lago della Costa si va all'attacco del Monte Calbarina. La salita è lunga 1 km e si sale di circa 150 metri. La discesa è abbastanza tecnica e scosesa tra scoli d'acqua. Fate attenzione. Una volta arrivati su asfalto, girare a sx per 10 metri e poi subito a dx, per via Costa. Questa località è comunemente detta i Ronchi. Non è importante, ma siamo quotidianamente circondati da nozioni inutili: una in più non vi può certo nuocere. Qui, seguendo sempre le indicazioni "Sentiero Atestino", arriverete a questa scala.
E ditemi voi se si può fare in MTB? Impossibile! Bisogna perciò scendere e farla a piedi. Ed così per circa 250 metri, fino al primo falso piano. C'è un modo per risparmiarsi questa scarpinata, andando dritti appena sotto a questa scala ma non è una variante: è proprio un altro persorso (si arriva a Valsanzibio).
Comunque alla fine della salita, arrivati allo scollinamento, si scende e si arriva ad Arquà Petrarca. L'amena località in cui abbiamo perso le traccie del Sentiero Atestino.
Attraversato
il centro di Arquà e la casa del Poeta siamo scesi per Via Valleselle,
abbiamo girato a dx una volta arrivati sulla via Vittoria Aganoor e
risalito il passo. Proprio sullo scollinamento di quest'ultimo abbiamo
preso lo sterrato a dx (qualcuno sa che nome ha?* Scajara) che risale il Monte Fasolo* il Mottolone.
Panorama stupendo. Una volta arrivati su asfalto, si deve continuare
per una 50ina di metri fino a Via Fontanelle e qui andate a dx* . In
questo punto ci siamo ricongiunti con il percorso della Coppa Colli di
domenica 12/10. E grazie a Fabio che da qui in poi ci ha fatto da
cicerone.
Noi abbiamo seguito grossomodo le fettuccie della gara che già c'erano. Per chi volesse rifarla seguendo la nostra indicazione, il consiglio è studiarsi bene la mappa sottostante: le direzioni e le varie traiettorie. Non è facile perdersi, ma essendo totalmente in mezzo al bosco, mancano del tutto i punti di riferimento ed é perciò difficile raccontarla. Esploratela.
p.s: per consultare tutti i dati dalla grafica sottostante, navigate tra "photos" "stats" e "full".

